All'Albergo Centrale


Atessa, negli anni ’30, è un mondo sognato. È un luogo dove ogni cosa è in armonia con le altre, dove regna la leggerezza,
il sorriso, e dove ‘amor’ fa sempre rima con ‘cor’ e ‘sol’. Se il ‘sol’, però, è quello che sorge “All’Albergo Centrale”, crocevia di
turisti e dialetti, anche l’amore più sincero dovrà scontrarsi con l’irrimediabile durezza delle differenze culturali.
Se poi gli amori diventano quattro, le cose si complicano ancora di più…
Ma siamo nel mondo dell’operetta: le amenità dei buffi personaggi, le caratterizzazioni comiche e, soprattutto, la bellezza della musica metteranno fine ad ogni contrasto!
L’azione si svolge nel centro storico di Atessa, dove è situato “L’Albergo Centrale”.
Attilio, il primo cameriere, ama - non corrisposto - la bella proprietaria Elisabetta. Quest’ultima s’invaghisce di un cliente,
l’avvocato Giacomo Zambon, a sua volta, innamorato della dolce Corinne, figlia di un ricco possidente atessano emigrato in
Belgio: Michel Sciarretta. Padre e figlia sono in vacanza ad Atessa perché l’uomo vuole distrarsi dalla causa pendente con
Osvaldo Testasecca, noto industriale del Nord Italia difeso da Zambon.
Sebbene il primo incontro tra l’avvocato e la ragazza non sia dei più felici, Attilio intuisce che tra i due potrebbe nascere un
amore.
Organizza, pertanto, un appuntamento vis-à-vis tra i due ma, dopo una serie di peripezie, è licenziato in tronco da
Elisabetta.
Testasecca, intanto, manda a “L’Albergo Centrale” suo figlio, Sigismondo, con la speranza che s’innamori di Corinne per
concludere con un matrimonio la sua causa con Sciarretta. Sigismondo, invece, fa coppia fissa con Claretta, ragazza poverissima e con buffi difetti di pronuncia, in villeggiatura col padre, il professor Giovanni Fagotto.
Attilio, nel frattempo, per farsi perdonare dalla padrona, ottiene che il Prefetto sosti per una notte a “L’Albergo Centrale”.
Elisabetta, dopo aver parlato col Prefetto, capisce che l’uomo che fa per lei lo ha già trovato da tempo, ed è Attilio.

Quattro matrimoni concludono la storia: Annina e Michel, Corinne e l’avvocato Zambon, Claretta e Sigismondo, Elisabet-
ta e Attilio, che diventa così il ‘padrone’ de “L’Albergo Centrale”.
Dopo l’indimenticabile esordio con la commedia musicale dijoriana “Paese Mè” e dopo il successo dell’operetta “Lulù, Aiuta-
mi Tu”, l’associazione “Drago D'Oro” prosegue la propria attività artistica con l’allestimento dell’operetta dialettale “All'Alber-
go Centrale”, connubio tra recitazione e musica che trova corpo in un unicum travolgente e suggestivo.
L’idea di restituire alla memoria degli atessani antiche e care realtà si fonde con il desiderio di esprimere, attraverso il teatro
e la musica, l’amore per l’arte in tutte le sue forme.

La vicenda teatrale prende vita nello storico Albergo Centrale di Atessa, dove storie e sentimenti si intrecciano secondo un
libretto lavorato a più mani ed una impalcatura musicale, tutta inedita, regalataci dal M° concertatore Angelo Castronovo
che ha saputo, con parole e musica, catturare momenti e personaggi che rimarranno tratteggiati nella memoria di tutti gli
atessani.
Le “note” dell’Ensemble di Fiati “Antonio Di Iorio”, la collaborazione artistica con il coro “Giovani voci Dijoriane” diretto dal M°
Lelio Pili e la suggestiva scenografia realizzata da Nino Villanese, fanno da cornice ad un gruppo di attori e cantanti, guidati
egregiamente dal regista Paolo Villanese che con passione e creatività sapranno far emozionare l’intero pubblico!


A voi l'Operetta atessana “All’Albergo Centrale”!

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